salta alla navigazione

Comunicato sulla giornata di mobilitazione Verona libera! Maggio 19, 2008

Inviato da admin in : Verona Libera , aggiungi un commento

Ricordare Nicola, fare in modo che la sua morte non venga immediatamente cancellata, elaborata nella forma rassicurante del tradizionale rituale antifascista, ha significato per noi, sabato 17 maggio, a Verona, prenderci il centro di Verona e aprirlo alla vita. Un corteo partecipato e commosso, fatto di migranti e precari, di studenti e gente comune: i nuovi cittadini di Verona.

Ha significato per noi, opporre il desiderio di convivenza in una città libera alla follia delirante di una sicurezza fatta di divisioni e di blindature; opporre la gioia alla paranoia.

Ci siamo fermati a Porta Leoni, dove Nicola è stato ucciso, portando con noi le parole di chi, al concentramento in Piazza Bra, ha denunciato il razzismo ed il fascismo della giunta Tosi e le responsabilità del centrosinistra nello sdoganare un ordine del discorso che stigmatizza lo straniero, il migrante, e che di volta in volta lo assume come vittima o come colpevole di ogni nefandezza. I nostri bambini hanno portato a Nicola uno striscione di pace e i nostri fiori.

Noi lavoriamo, abitiamo e paghiamo da anni le tasse a Verona: non siamo vittime e non siamo carnefici. Siamo i nuovi cittadini. Veronesi di una Verona diversa da quella immaginata da Tosi e dai dementi che da quelle parole si sentono protetti e incoraggiati.
La nostra gioia l’abbiamo fatta uscire dai nostri cuori entrando a Veronetta: non il quartiere del degrado denunciato da Tosi, ma il laboratorio della città che viene. Quella parte di città in cui cresce il meticciato e si incrociano desideri e cultura. Attraversando il quartiere il nostro corteo si è ingrossato e colorato. La gente dalle finestre lo applaudiva.

Rilanciare la battaglia per i diritti sociali è il nostro modo per reagire alla tragedia. Prenderci quello che ci viene negato, il nostro modo per superare il dolore e per ritrovare la vita al fondo della morte.
Ringraziamo tutte e tutti coloro che ci hanno sostenuto. Le donne tunisine e marocchine che hanno preparato il cibo. Le comunità che ci hanno sostenuto. Franca Rame, Dario Fo, Don Gallo, Moni Ovadia, Ascanio Celestini, Lello Voce, Caparezza, Ricky Bizzarro e tutti gli altri artisti per essere intervenuti al nostro fianco.

Coordinamento Migranti Verona
Collettivo Metropolis